lunedì 27 febbraio 2012

mOdì: design da indossare


Cari lettori,
iniziamo al meglio la settimana presentandovi il marchio mOdì, nato dalla creatività di Paola Coppe, designer italiana.




Paola nasce a Calalzo di Cadore (BL) patria dei più famosi marchi mondiali  dell’occhialeria e “mastica” lenti, montature ed occhiali fin da piccola, si appassiona al materiale utilizzato nella produzione che è l’acetato di cellulosa, le cui caratteristiche sono l'estrema leggerezza, la trasparenza e la profonda luminosità.



Dopo aver collaborato per molti anni con importanti aziende del settore occupandosi principalmente del design e soprattutto di componenti, decide che è giunto il momento di dare una risposta innovativa al mondo dell’accessorio nella moda e mettendosi al vertice di uno staff di creativi, crea una linea esclusiva di “gioielli” utilizzando  l’acetato di cellulosa.



Tutti gli accessori mOdì sono pezzi unici e certificati.
Vengono realizzati a mano, con una grande attenzione per il dettaglio e per la scelta delle materie prime d’eccellenza (tutti i colori sono atossici e i materiali anallergici).

Il brand lascia largo spazio alla creatività: tutti i protagonisti della collezione sono modificabili grazie alla struttura ad anelli, si possono scomporre e ricomporre tra loro, dando vita a creazioni personali, mixando forme e colori.
La struttura permette di reinventare i bijioux a seconda dell'occasione: da girocollo a collana lunga, da cintura a bracciale.

Gli accessori mOdì si sposano con i capi leisure di lusso, ma anche con look più eleganti o serali.  

Ed un'ultima fondamentale precisazione: il prodotto marchiato mOdì è rigorosamente handmade in Italy.





giovedì 23 febbraio 2012

Ancora un po' di... Aurora Potenti


Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di Aurora Potenti, con qualche domanda per conoscerla meglio..

Ci racconti il tuo percorso?
Un percorso da autodidatta, fatto di mancanza di corsi specialistici e di tante ore di osservazione a fianco di sarte della mia zona di origine. 
Ho disegnato abiti sin da bambina, anche qui senza che nessuno mi insegnasse a farlo, e a diciassette anni ho sentito il desiderio di cominciare a vedere realizzate alcune delle mie idee stilistiche. Ho dato vita ad un piccolissima collezione di pochi capi e l'ho fatta sfilare in un contesto di nicchia per studiare l'apprezzamento della gente al mio lavoro. Sono stata soddisfatta del risultato e ho deciso di continuare a lavorare alla mia linea. 
In definitiva il mio percorso è stato fatto d'istinto e di intuito e, nel bene e nel male, sono contenta che sia stato meno formale possibile.

Com'é iniziato il progetto?
Il progetto è iniziato con la collaborazione concreta tra me e alcune sarte del mio paese che mi hanno aiutata a realizzare i progetti più complessi tra quelli che avevo in mente. Dopodiché sono stata aiutata da alcuni meravigliosi fotografi che hanno realizzato piccoli shooting per immortalare le mie creazioni; i risultati di questo lavoro sono stati inviati a giornali e riviste, nonché messi online, e da qui è iniziato il vero e proprio progetto di produzione, seppur minima, dei miei capi.



Come vedi il mondo della moda in futuro? 
Lo vedo molto complicato, lo sento e lo vivo in maniera complessa, per cui non posso e non voglio fare pronostici al momento, perché rischierei di dare vita a visioni non buone della situazione. Credo solo che la fantasia dei nuovi talenti in arrivo, la Qualità con la "q" maiuscola e la scarsa quantità al posto della grande quantità salveranno le cose.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? 
L'unico progetto concreto e reale è: andare avanti a dispetto di crisi e momenti neri... Continuare a pensare alla bellezza del proprio lavoro e a farlo nel miglior modo possibile, nessun'altro progetto deve passare avanti a questo.

Qual'è il tuo sogno nel cassetto riguardo il tuo lavoro? 
Un'infinità di sogni nel cassetto, uno per tutti: continuare a lavorare alle mie idee con la stessa passione del passato e la stessa speranza del presente... Anche questo è un sogno concreto, molto concreto, ma di questi tempi credo che anche i sogni devano essere un pò meno "sogni" e un pò più concreti.




Cosa cerchi di trasmettere con le tue creazioni? 
L'unico desiderio che ho nel creare i miei abiti è di trasmettere curiosità e sorpresa, riuscire a stupire almeno un pò l'osservatrice, la cliente, colei che indosserà il capo. 
Cerco di sviluppare forme e volumi nuovi e di unirli a colori quanto più possibile inusuali ma, spero, mai volgari. Per cui, al di là di qualsiasi altra sensazione da suscitare, la mia più viva speranza è quella di far sentire e intuire la ricerca della novità che metto nel pensare e progettare un abito.

A che tipo di donna ti ispiri? 
Ad una donna non banalmente elegante, ma invece sportiva, che sappia apprezzare dettagli non elegantemente convenzionali e che ami la sportività anche in un abito da sera. Una donna che non abbia paura del colore o dell'originalità di forme e volumi e che abbia sufficiente carisma da non sentirsi "soffocata" da un abito con molta personalità.





Cosa pensi del mondo dei blog? 
Devo molto ai Blog dedicati al mondo della Moda, infatti non solo il cartaceo, ma anche il virtuale, mi ha aiutata molto a far conoscere il mio lavoro. Dalle prime interviste su alcuni Blog di Moda è partita la mia avventura professionale e quindi non posso che confermare l'utilità di queste nicchie creativo-informative e non posso che continuare a fare il tifo per Blog e Bloggers!

Hai un sito internet e/o utilizzi l'e-commerce? Cosa ne pensi?
Il sito internet è www.aurorapotenti.it, per il momento è soltanto una vetrina virtuale di presentazione del mio Brand, di me stessa come designer, di alcune mie collezione e di parte delle interviste apparse su giornali e riviste. Quanto all'e-commerce non ne ho uno mio personalmente gestito, sono stata ospite di Temporary Store reali e virtuali e preferisco, al momento, permettere a più siti internet di avere i miei abiti in vendita piuttosto che gestire tutto da sola.






mercoledì 22 febbraio 2012

Aurora Potenti: il sogno senza favoritismi


Cari lettori.. dopo qualche peripezia tecnologica sono riuscita a districare la matassa e posso finalmente pubblicare la prima parte del post dedicato al brand di Aurora Potenti, iniziando con il raccontarvi il suo percorso professionale che si completerà nel prossimo post dove la designer risponderà alla nostra intervista.


Per ora vi lascio curiosare solo qualche (splendida) immagine delle sue creazioni.. incuriosite?!




Aurora Potenti nasce nel 1983 a Castiglioncello (Livorno), in Toscana. Nata con il dono del disegno e l' istinto per l' armonia e la bellezza, sin da bambina impara a coltivare entrambe queste inclinazioni naturali che l' aiuteranno più avanti a dare voce alle sue idee di eleganza e di stile. Contributo indispensabile affinché questo avvenga, giunge da madre e nonna appassionate di cucito, di storia del costume e di moda e da padre e nonno disegnatori edili, pittori e appassionati intenditori d' Arte; grazie alle conoscenze di chi ha vicino, Aurora non ha difficoltà ad arricchire il suo bagaglio culturale in campo espressivo e può così far evolvere la sua vocazione creativa con la massima libertà. E' per mezzo di questa stessa libertà che, anni dopo, al momento di decidere quale corso dare alla sua formazione, Aurora ha pochi dubbi: non frequenterà scuole di moda, ma continuerà a formare liberamente il proprio gusto, certa che l'autodidattismo sia, per un artista, componente indispensabile affinché questi raggiunga l' obiettivo di produrre qualcosa di unico. 

Un pò per ribellione contro istituti di settore che fanno credere ai giovani di essere passaggio obbligatorio per entrare a pieno titolo nel mondo della moda, un pò per mantenere la scommessa fatta con se stessa di vedere fino a quale punto, da sola, senza amicizie nell' ambiente e con minimi budget da investire,possa arrivare, Aurora prosegue la sua formazione da autodidatta nel paese in cui è nata, partecipando nel frattempo a concorsi nazionali ed internazionali per giovani stilisti.


Nel 1997 accade qualcosa che le fa prendere la seria decisione di affrontare la moda come scelta di vita: Gianni Versace, lo stilista al quale sin da bambina ha riferito con ammirazione ogni suo timido sogno e tentativo di diventare un giorno stilista, il couturier che lei considerava suo, seppur indiretto, " amato maestro" , viene assassinato ed è anche per omaggio a lui che Aurora decide di dedicare alla moda ogni suo sforzo futuro. Avviene così che, tre anni dopo, nel 2000, all'età di diciassette anni, produce, con l'aiuto di sarte e artigiani della sua zona -che le apriranno le porte del mondo sartoriale insegnandole a realizzare in stoffa i suoi progetti di carta- la prima piccola collezione di abiti della sua linea di abbigliamento. 


I dieci anni che seguono la vedono ininterrottamente dedita all'affinamento di doti e nozioni utili al miglioramento del suo stile e al perfezionamento dei modi per esprimerlo. Capisce così di non poter rinunciare alla qualità di produzione e di preferirla alla quantità: a parità di prezzo, sceglie di produrre un minor numero di capi con stoffe pregiate piuttosto che un maggior numero con stoffe scadenti. Scopre anche di non potersi accontentare delle prime idee che dalla sua testa e dalla sua mano vengono pensate e prodotte, ma si appassiona alla ricerca di forme e volumi nuovi, inconsueti, inusuali: inizialmente con l' ingenuità della gioventù, poi, andando avanti, sempre con maggior coscienza di sé, Aurora dà vita a progetti originali che le valgono, su riviste e blog, l' apprezzamento di numerosi giornalisti e critici. 

E' solo nel 2010, però, che arriva la soddisfazione maggiore: la rivista ELLE ( edizione italiana) , nei numeri di Luglio e di Ottobre, le dedica due articoli: nel secondo di essi, dal titolo" Fabbrica di Talenti" , il nome Aurora Potenti viene indicato come uno degli otto sui quali la moda italiana di domani dovrebbe puntare. Con infinita gioia, Aurora può finalmente dire a se stessa di essere riuscita, almeno in parte, a raggiungere un traguardo importante: mantenere la promessa di ottenere qualche soddisfazione senza l' aiuto di nessuno se non di sé stessa, della sua tenacia e della sua famiglia, che in lei ha creduto costantemente.



Ma il traguardo nella moda, come in qualsiasi ambito si lavori con passione, non arriva mai; per questo la storia di Aurora Potenti è appena iniziata...


sabato 18 febbraio 2012

Habanero: una fiaba piccante

Habanero Handmade è un brand nato dalla creatività e dalle mani di una ragazza, che in un giorno qualunque, di 7 anni fà, cercava un paio di orecchini, in giro per il web.
La ricerca risultò vana... per metà.
Non trovò gli orecchini ma trovò delle perle molto belle,le comprò e realizzò gli orecchini che sognava.
Da quel momento oltre agli orecchini nacque una grande passione.


"Il nome del mio marchio è stata una mia idea: nasce dall'unione del 'fatto a mano' e dell' habanero, uno tra i peperoncini più piccanti al mondo"

Da cosa nasce questa unione?
"E' una connotazione che vuole descrivere il mio artigianato: piccante, in grado di  trasmettere calore che brucia ma non scotta".

Cosa desideri trasmettere con le tue creazioni?
"Adoro trasmettere 'calore'.. Mi piace far capire a chi vede un mio monile cosa c'è racchiuso al suo interno, la passione che ci metto per realizzarlo.. e poi 'bruciare' i sensi di chi osserva. Molti dei miei manufatti sono semplici nello stile e sfarzosi nella sostanza ed è questo che mi piace far uscire da ogni pezzo che realizzo".

"Non faccio mai nulla su commissione, perchè non mi dà nessuna emozione. Purtroppo in passato sono inciampata in qualche ordine, ma mi sono subito resa conto che stavo realizzando monili 'stonati', privi di me del mio essere e cosa ancora più sgradevole.. mi annoiavo a morte mentre 'creavo".


 
A chi si rivolge il brand?
"Non faccio mai nulla orientandomi su un 'tipo' o una 'categoria' di persone: diciamo più che altro che i miei gioielli cercano di attrarre donne che apprezzano l'unicità, il macchinoso impegno e la fantasia che si nascondono dietro alla realizzazione di un pezzo handmade. Ecco la donna perfetta per i miei monili: una donna singolare che ama il dettaglio e la peculiarità".

Cosa pensi del mondo dei blog?
"Spulcio sempre nei motori di ricerca, quando ho tempo, alla ricerca di nuovi blog. Prediligo quelli di moda, arte e handmade. Quelli fatti bene e più accattivanti li seguo spesso. Per me il blog è una piccola casa che ti costruisci sul web, dove tutti possono entrare e conoscere un po' di te. Ed è una cosa che mi affascina"

"Trovo non necessario farsi conoscere obbligatoriamente con foto personali, nominativo e vita privata. C'è chi sceglie di farlo, ma c'è anchè chi, pur non mettendoci la faccia e la propria vita privata, ti riesce comunque a trasmettere tanto e a farti capire quello che è, con le proprie opere, con quello che scrive, con la grafica che utilizza per abbellire il blog".

"Io sono approdata da poco con il mio brand sul web, nonostante crei da molti anni. Un paio di mesi fa ho deciso anche io di aprire un blog, ed è la mia casetta virtuale. Sta andando bene, ricevo anche numerose visite da paesi esteri tipo Indonesia, Turchia, Stati Uniti, Francia, ecc... E' bello sapere che anche gente lontana apprezza quello che fai!".

E-commerce su Blomming
http://blomming.com/mm/HabaneroHandmade/items .



Facebook
https://www.facebook.com/HabaneroHandmade
  

 

mercoledì 15 febbraio 2012

Contemporanei sottovoce: Aonie

Con questo post cari lettori voglio presentarvi un marchio che ci ha sorprese per l'estrema semplicità, per la purezza che trasmette e per il candore dei suoi materiali e delle forme. 

Il nome del marchio proviene dalla mitologia greca e rappresenta le muse figlie di Zeus e di Mnemosine che trascorsero la loro vita sul monte Elicona, in Beozia, regione abitata dagli aoni. Da qui viene il soprannome “Aonie”.

Le muse furono figure simboliche della mitologia antica: esse rappresentavano l’ideale supremo dell’arte ed erano dolci fonti d'ispirazione per poeti, filosofi e musicisti.





Le radici del brand affondano nella storia dell’arte, nei costumi e la tradizione orafa italiana che Paola e Consuelo reinterpretano con gusto contemporaneo. L’intento e’ di distinguersi proponendo accessori creati con materiali e lavorazioni inusuali per rappresentare e rivivere un sogno antico.

Pizzi, ex voto, angeli, farfalle, mantra esistenziali, che rivisitati e valorizzati con tecniche della gioielleria classica sono gli elementi che contraddistinguono tutte le collezioni.


La lavorazione dei materiali semipreziosi è affidata alle mani di attenti orafi italiani che conferiscono ad Aonie il valore di un marchio di eccellenza e unicità.

Piastre d’argento vengono traforate creando motivi decorativi sottili e raffinati.
Brunito, dorato e rosa, l’argento assume nuove sfumature cromatiche e viene accostato a pietre naturali dai colori vivaci.

I pizzi vengono placcati in superficie cosi’ da sembrare vere e proprie sculture. L’orecchino risulta leggerissimo, conserva la bellezza del merletto sottostante (la sua stessa anima) ed ogni pezzo risulta un poco diverso dall’altro, con una propria “vita”.


E’ un nuovo modo di essere contemporanei, sottovoce, con femminilità e poesia.

Aonie
Via Gian Giacomo Mora 7, 20123 Milano
T: +39 02 47 95 1000
F: +39 02 78 62 45 71


Ogni gioiello è stato pensato per essere toccato, indossato, vissuto.

venerdì 10 febbraio 2012

We love Pommes

Eccomi qui.. come promesso ho caricato un paio di foto del regalo che mi sono fatta oggi: era là appesa in atelier che aspettava solo di essere indossata.. io per questa sera l'ho pensata così, in versione un po' seriosa... ma la prossima volta la voglio vedere nel suo lato più femminile, sopra ad un abitino nero con calza in pizzo e tacco.

Si, la adoro.
Giacca Pommes "Pipistrello"




Il mio regalo

Questa settimana dovevo premiarmi.. non mi capita spesso, ma quando lo faccio... beh lo faccio davvero per bene! Ho scelto la mia preda: giacca maschile Pommes de Claire collezione S/S 2012. Ho appena ricevuto la notizia che è pronta, ferma in posa sull'appendiabito dell'Atelier di Chiara che mi aspetta...... quindi che dire? scappo a prenderla! Silvia

lunedì 6 febbraio 2012

"Pommes de Claire" aspettando profumi di primavera

Non sarà forse il periodo migliore per pensare a scoprire la nostra pelle dai tessuti caldi che ci stanno regalando un po' di tepore in queste giornate di gelo, ma poter sbizzarrire la nostra fantasia pensando agli abbinamenti ed ai colori che ci aspettano nei prossimi mesi è un ottimo passatempo per queste giornate che ci costringono a casa.

Quindi, come vi avevo promesso venerdì, oggi pubblico la seconda parte dello speciale dedicato alla collezione Pommes de Claire Spring-Summer 2012.

Abito Asimmetrico Beige

Abito Plissé

Abito Forme

Abito College

Abito Plissé


Photo: Paolo Barbi
Model: L'officina delle Arti - Via Bonomi (MN)
Hair Stylist and make up Artist: Federica Tarocco
Accesorize: Giulia Boccafogli e Elena Ravasio
Shoes: Mollard - Via Verdi (MN)

venerdì 3 febbraio 2012

Pommes de Claire presenta il lookbook Primavera/Estate

Buongiorno lettori
Oggi sono molto felice di potervi anticipare la nuova collezione Pommes de Claire di Chiara Salvioli. Sono passata in atelier nei giorni scorsi e vi assicuro che toccare con mano i nuovi modelli è stato... esaltante!!


Ma partiamo dalla novità: il background è il mondo della danza classica, un amore profondo e senza età della designer mantovana che ha voluto abbracciare ai suoi nuovi capi. Il mondo etereo del ballo, con le sue scarpette da punta e le gonne in tulle, il mondo da cui Chiara ha preso in prestito la splendida modella di questo servizio, un'innegabile bellezza pulita, fresca e dolce come le creazioni Pommes de Claire.



Non c'è bisogno di scomodare les étoiles della Scala di Milano o le Ballerine di Degas.. la nuova collezione si descrive da sola e senza banali accostamenti: questi scatti presentano capi con una storia da raccontare, tessuti da toccare, dettagli da ricercare e poi scoprire come i colletti - che Chiara adora particolarmente ed ai quali regala sempre particolare attenzione - o le tasche dei suoi abiti che a prima vista sembrano decorazioni e ancora piccoli segreti sartoriali che danno vita ai giochi geometrici del lungo/corto. 

Lo shooting si è tenuto nello studio del fotografo Barbi Paolo, spesso sede di esposizioni nazionali ed internazionali e dove Chiara ha avuto la possibilità di dare sfogo alla sua creatività, supportata anche dalla professionalità della hair stylist e make up artist Federica Tarocco.

Ancora una volta la sobrietà, l'eleganza e una classicità rinnovata sono i caratteri essenziali della collezione Pommes.




Colori dolci e delicati come l'albicocca, il rosa antico ed il grigio tenue
Forme nobili e romantiche
Dettagli estremamente ricercati che non passano inosservati: tasche a forma di fiocchi, colletti rigidi, accostamenti pelle/tessuto e finiture geometriche.




Questa è la prima parte della collezione.. ve la lascio assaporare per qualche giorno anticipandovi che a breve potrò presentarvi la seconda parte.. di cui mi sono già prenotata un pezzo straordinario.. 

Buon weekend e buon Pommes de Claire

Photo: Paolo Barbi
Model: L'officina delle Arti - Via Bonomi (MN)

Hair Stylist and make up Artist: Federica Tarocco
Accesorize: Giulia Boccafogli e Elena Ravasio
Shoes: Mollard - Via Verdi (MN)