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venerdì 30 gennaio 2015

Ricordi di intimità domestica: uovo di legno e Nodini di cotone

Buon venerdì!
Chiudiamo la settimana con un post dedicato alle creazioni Nodini di Cotone

"Lavoro a maglia da quando ero una ragazzina, ho realizzato maglioni e sciarpe in quantità per fratelli, amici e parenti vari.. poi ho scoperto il cordoncino tubolare e ho provato a realizzare una collana, con delle belle perle che avevo acquistato a Londra.
Da quel momento è iniziata la mia passione, per il tubolare, per i gioielli sempre diversi, per i materiali che amo (il cotone, il lino, le lane morbide dai colori speciali, il legno, il vetro, la seta...) e per le mille idee che mi passano per la testa, da realizzare. 
E dai nodini che spesso faccio nelle collane, negli orecchini e nei braccialetti, nasce il nome del mio brand-laboratorio-shop".


Cosa contraddistingue rendendo uniche e riconoscibili le tue creazioni?
Sicuramente il fatto di essere lavorate a maglia. La mia vera, grande passione è la maglia, lo "sferruzzare" (perché poi non abbiamo in italiano una bella parola come knitting??)

Ogni cosa è fatta a mano, con filati e ferri di diversa grossezza, a seconda dell’oggetto che voglio ottenere. Ho deciso di non utilzzare il tricottino (o caterinetta, come lo chiama qualcuno), un po’ perché è proprio lo sferruzzare che mi intriga e mi rilassa, e poi perché con il tricottino non puoi realizzare le grossezze che io produco, dagli orecchini- filato di cotone sottile e ferri 2-2.5 alle grosse collane con nodi, invernali, in cui il filo di lana viene messo triplo o quadruplo, e lavorato con i ferri 5 o 6. Cose che il tricottino non permette di realizzare.

Se fossi un tessuto, una pietra o uno strumento da lavoro, cosa saresti?
Sarei lino, elegante ma grintoso..
Sarei un sasso striato nelle varie sfumature del grigio come quelli che si trovano a volte lungo i fiumi e che, bagnati dall’acqua, assumono un contrasto di colori e una lucidità affascinanti.
Come strumento di lavoro sarei l’uovo di legno per rammendare, un oggetto tenero, famigliare, che sa di intimità domestica e di recupero di cose antiche – come lo è per me l’arte del lavoro a maglia.

Cosa non deve mancare mai nel tuo laboratorio?
Lane, cotoni, stoffe in quantità, ordine e musica classica di sottofondo, che mi rilassa e mi rende particolarmente creativa. 
...e infine la luce del sole che entra dalla finestra.

Il nome di un creativo con il quale vorresti collaborare?
Non sono ancora così addentro al mondo dei creativi per essere in grado di sceglierne uno, ma ammiro in modo particolare chi realizza oggetti in carta o cartone, è un materiale che mi piace molto e si presta a molte soluzioni creative. Se mai mi decidessi a rendere un po’ più professionale la mia attività mi rivolgerei a uno di questi creativi per chiedergli le etichette, i biglietti da visita, un bel packaging.


Hai un sito internet e/o utilizzi l'e-commerce? Presentacelo!
Ho un sito molto, ma veramente molto semplice. 
L’ho creato per dare un po’ di informazioni, ogni tanto, a quelli che hanno voglia di seguirmi, inserisco qualche foto, ma soprattutto nella sezione “Notizie” fornisco informazioni dei prossimi mercatini a cui parteciperò, il luogo, la data…
Quello del sito – e tutto ciò che riguarda il social - è un aspetto della mia attività che vorrei migliorare, ma al momento non ho tanto tempo a disposizione e lo dedico quasi tutto a realizzare oggetti.
Nei miei progetti futuri c’è quello di lavorare un po’ di più sulla connessione e condivisione con il mondo internet, per mostrarmi un po’ di più. 
Sia per quel che riguarda il Mio Sito sia per Facebook, non sono molto esperta e non so bene come rendermi visibile..ma ci sto lavorando!
Ho anche uno shop su A little market, che si chiama – ovviamente – nodini di cotone. 
Dopo un avvio, come al solito, puramente istintivo, ora sono in contatto con le bravissime ragazze del team che mi stanno aiutando a migliorare la mia visibilità.

giovedì 3 luglio 2014

Passione chiamata cucito: Call me Mimì

Buon pomeriggio ai nostri lettori!
Oggi vi portiamo il percorso di Lucia che per dare forma al suo marchio ha preso ispirazione dalla Bohème di Puccini:

Sì. Mi chiamano Mimì,
ma il mio nome è Lucia.
La storia mia è breve.
A tela o a seta
ricamo in casa e fuori ...
Son tranquilla e lieta
ed è mio svago
far gigli e rose.
Mi piaccion quelle cose
che han si dolce malia,
che parlano d'amor, di primavere,
che parlano di sogni e di chimere,
quelle cose che han nome poesia...



Adoro da sempre i filati, i tessuti ed i complementi vintage. 
Creo accessori d'abbigliamento utilizzando tecniche come la maglia, l'uncinetto e il cucito. Cerco di dare un volto nuovo e moderno a lavorazioni tipiche del passato.

Ho preso in mano per la prima volta un uncinetto all'età di 6 anni.. ed è stato  amore da subito.. è stato un po' come se avessi trovato la mia dimensione naturale.
Ho iniziato immediatamente a creare: facevo centrini con gli avanzi di lana che trovavo in casa che diventavano così tappeti o coperte per le bambole.
Da allora non ho mai smesso.. ho sempre confezionato accessori per me, per le amiche, per le amiche delle amiche... ed ho desiderato da subito sperimentare nuove tecniche o sviluppare nuove idee.


L'ispirazione spesso me la regalano i materiali stessi: quando mi capita di trovare un bel filato, o un tessuto o uno stock di bottoni vintage provo ad immaginarli immediatamente come un nuovo progetto.

Uso solo materiali di alta qualità, sia nuovi che vintage e realizzo accessori in numero limitato, a volte ooak. 
Non amo produrre in serie, così come non amo chi si veste in modo "omologato".. basta un piccolo dettaglio per rendersi originali, anche se si indossano semplici jeans e t-shirt.

Nel corso degli anni ho avuto la soddisfazione di incontrare sul mio percorso persone che mi hanno capita, che hanno apprezzato la mia visione di una donna che non teme di affermare sé stessa come individuo unico, speciale ed irripetibile.. una donna attenta alle tendenze della moda, ma in grado di reinterpretarle e che non si sottopone ciecamente ai dettami imposti alla massa.

Ho avuto l'immenso piacere di essere recensita su riviste a tiratura nazionale (Cucito e Ricamo, Il corriere della Sera ecc. ) e su prestigiosi magazines on-line.
Ma il piacere più grande me lo danno le mie Clienti quando sono orgogliose di indossare le creazioni Call me Mimì e mi scrivono mail dolcissime.
Ecco, è questa la molla che mi fa continuare a lavorare con entusiasmo, senza tener conto delle ore e senza sentire la stanchezza.

In questi periodi di crisi economica e sbandamento sociale, dove tutte le precedenti certezze sono state annullate, io spero che la gente ritrovi valori veri, importanti nel passato ma oggi purtroppo dimenticati.
Ogni creazione di ogni artigiano necessita di ore di lavoro, di pazienza, passione e dedizione. Da questo scaturiscono prodotti unici, pezzi originali e di alta qualità.
Mi aspetto che la gente percepisca questo: che senza omologarsi e senza spendere cifre irraggiungibili, si può ottenere un guardaroba originale ed elegante, oppure modaiolo o divertente.

Non ho idea di quale sarà il mio percorso nel futuro, io “navigo a vista”...non so cosa, come e quanto realizzerò, le idee e i nuovi progetti mi colpiscono senza preavviso e senza che io possa pianificare.
A volte tutti insieme, come una valanga.
A volte uno alla volta quasi col contagocce.
L'unica sicurezza che ho è che Call me Mimì continuerà ad esistere e a crescere finché io continuerò ad esistere e crescere.

Le mie creazioni sono disponibili on-line

..ho anche una pagina Facebook


E partecipo a festival e mercati di handmade, chi cerca Call me Mimì la trova sempre facilmente :)