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mercoledì 8 maggio 2013

Torino ospita la nuova edizione del Byhand

Cari lettori,
con il mese di Maggio si avvicinano numerosi appuntamenti attraverso i quali sarà possibile avvicinarsi al mondo dell'handmade, conoscere direttamente i creativi e toccare con mano i loro prodotti.

Questo weekend chi sarà in zona Torino non potrà perdere una stupenda esposizione: Byhand che si terrà dal 10 al 12 Maggio presso il Circolo dei Lettori.

Noi siamo particolarmente affezionate a questo evento perché é stato il primo al quale abbiamo partecipato fisicamente ed è stato un modo spettacolare per entrare in contatto con il mondo del fatto a mano.
Se vi va potete sbirciare il post che abbiamo dedicato al nostro Byhand 2009 (clicca per essere indirizzato al post)

A prestissimo!

Lo Staff di thetailorsproject.


giovedì 7 luglio 2011

La Tilde: storie di gioielli

La Tilde è una bellissima conoscenza del Byhand 2011. Ricordo che passeggiando per le stanze allestite di Palazzo Bertalazone mi sono imbattuta in una cornetta di un telefono anni '50 fluttuante nell'aria. E non era sola la signora cornetta. C'erano borse, borsine, borsette, pochette, bracciali e colori. Una nuvola di oggetti. Scenografico. E speciale.




LA TILDE
Il brand La tilde nasce nel 2009 ad Alba, nel cuore delle Langhe, dove la cultura rurale insegna a “non buttare via niente, perché tutto può servire”. Piccoli oggetti dimenticati, belli nella loro semplicità ed essenza, scovati nei mercati e sui banchi di brocantage di tutta Europa, vintage, ma spesso veramente antichi, vengono composti ed abbinati con stile ed eleganza, per rinascere con una nuova veste romantica ed ammaliatrice. Un bijou che vive e si racconta, porta un messaggio che parla al cuore di chi vi si avvicina, lo attrae con la forza dei ricordi e lo incanta con la magia della sua storia. Laura e Daniela Garello e Mari Barroero sono le protagoniste di questo viaggio meraviglioso, sorelle ed amiche da sempre che completano il percorso creativo apportando genio, manualità ed esperienza.

LA MISSIONE
"Il 2010 ci è servito per avvicinarci al pubblico in modo diretto, per verificare la risposta del mercato ai prodotti, che effettivamente sono in continua evoluzione. A Giugno abbiamo partecipato al “Pitti w - woman precollection”, punto di incontro con la grande distribuzione e situazione dove ci si può misurare con i buyers provenienti da tutto il mondo".

LA REGINA: PHONE BAG
Mi chiamano phone bag e sono stata definita “la borsa che si fa sentire”... ed effettivamente non sono mai passata inosservata. Incontrandomi è inevitabile provare stupore e meraviglia, alcuni non mi capiscono e non ci tengo di piacere a tutti… ma vi posso assicurare che, quando scatta la magia, faranno carte false per avermi.
Come ogni borsa che si rispetti so custodire desideri e segreti, so essere una compagna fedele, degna di viaggi grandiosi. La mia signora mi porta sempre con sé, mi tiene saldamente e non mi lascerà mai.



Belle storie ispirate a tre collane La Tilde:


CASANOVA
Un uomo attraente sulla trentina, ben conosciuto nei salotti di Venezia all’inizio del ‘900. Possiede nomi ed indirizzi di infinite donne che ha amato con uguale intensità anche solo per una notte. L’orecchino appartiene ad Agnese, unico indizio di quell’incontro galeotto; è rimasto tra le lenzuola a casa di Sofia, amica fedele che mai tradirà il segreto. 



L’INGRESSO IN SOCIETA’
Cecilia pensava a quel momento da quando era bambina, aveva immaginato tutto nei minimi particolari, sognando ad occhi aperti mentre la musica suonava nel salone delle feste. Aveva misurato i passi e le parole da usare come un copione imparato a memoria, ora aspettava solo che il portone si aprisse.

E’ quasi ultimato il sito http://www.latilde.it/ e presumibilmente entro l’estate sarà possibile visionare le creazioni La Tilde anche on line.

lunedì 13 giugno 2011

Giochi di zip per (contrad)distinguersi

Un allestimento Minimal_to al Byhand 2011

Chi
Minimal_to è il progetto nato dalle mani di Elisa Mazza nel Gennaio 2010 che pochi mesi dopo si è arricchito con la presenza di Danila Olivieri, subentrata a pieno titolo nel team creativo dell'azienda.

Who (from the website Minimal.com)
Minimal_to is a project born and grown in Turin underground. The unceasing observation of our changing society is the creative boost to the birth of our collections. Dresses strictly made and screen printed by hand, are the result of a deep search of both technical and natural materials in eco-mark. The design is essential but never conventional, with the double aim to make our products unique and exclusive in their genre and create a recognizable style over time.

Dove
Nel cuore di Torino, è attualmente situato il quartier generale del marchio,che funge sia da ufficio stile che da showroom.

Caratteristiche
Le linee guida che dalla nascita identificano le collezioni del brand sono la versatilità e il minimalismo, nonchè  l'alta  qualità dei materiali e di confezione di ogni singolo capo.
Alla base di ogni processo creativo c'è uno studio sociologico sulla contemporaneità,fatta di esigenze e abitudini in continua e rapida evoluzione.

Accessori Minimal_to al Byhand

Target
L'obiettivo non è il grande mercato, ma una nicchia specifica che si riconosca nel mood del brand, ragion per cui molti pezzi di collezione sono unici o in tiratura limitata,rigorosamente creati e serigrafati a mano in Italia.

Pubblico .it
Dopo solo un anno di attività il  brand Torinese ha raggiunto notevoli risultati: l'invito presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per la presentazione della collezione donna S/S 2010, ha fatto da trampolino di lancio per lo spazio dedicato da Vogue Talent al progetto.

Pubblico .com
Dalla passata stagione, inoltre, i confini commerciali del marchio si sono notevolmente allargati. La Minimal_to è infatti approdata anche in Medio Oriente, avendo un punto vendita in Libano a Beirut.

Next step
Il 29 giugno Minimal_to inaugurerà il suo personale temporary shop della collezione S/S 2011 presso la Santeria di Milano.


"Bipolarism" è il nome dell'ultima collezione S/S 2011 che nasce da un'analisi intima e comportamentale umana,influenzando la scelta dei colori,stampe e forme.
L'elemento costante della zip e la reversibilità dei capi, traducono da gesto in materia le variazioni umorali dell'individuo nel suo atto comunicativo.




venerdì 10 giugno 2011

"Dedicata". Solo per chi mastica Postiche.

...continua lo speciale Postiche


Che significato ha il nome che hai scelto per il tuo brand?
"Postiche" significa letteralmente "posticcio" in lingua francese. Il nome è stato scelto perchè mi divertiva il contrasto insito in una parola dal suono così chic ma dal significato così basso. In fondo le mie collane sono un elemento estraneo al corpo e sono "finte" in quanto realizzate con materiali non preziosi.


Come inizia la storia intitolata Postiche?
Ho sempre realizzato oggetti fatti a mano, in particolare collages, ma la produzione delle collane è nata durante una permanenza a New York nel 2006, dove ho iniziato casualmente a comprare pezzi per crearle per me. Da subito hanno avuto un certo successo, quindi ho cominciato a realizzarne su ordinazione e ho stretto accordi con alcuni negozi di Brooklyn interessati a tenerle, ma dovendo ripartire dopo pochi mesi il progetto si è arenato. Ho continuato anche in Italia nella ricerca di materiali e nella composizione di questi micro-assemblages vendendoli privatamente e producendone esclusivamente quando trovavo pezzi davvero interessanti. Gli elementi che utilizzo provengono da luoghi disparati, in particolare da peregrinazioni per mercatini delle pulci in Italia e all'estero: in particolare ho lavorato su delle vecchie carte da gioco ungheresi trovate nel corso di ripetuti viaggi nei sobborghi di Budapest. Ne ho fatto camei ed ho successivamente applicato timbri, collage e calligrafia. Ho realizzato anche collane su commissione, che ho chiamato "dedicata", in cui ogni pezzo racconta le caratteristiche o gli interessi di chi la indossa.


Qual'è il leitmotiv del tuo marchio?
Credo che apparentemente sia vintage / retrò, così mi hanno sempre detto.. di certo questo sapore c'è e in effetti ricerco sempre questo genere di oggetti.. e non amo le cose troppo romantiche o "bon-bon". Definisco le mie collane "micro-assemblage made for freaks" dove possono convivere carte antiche e animali di plastica, oppure perle e scatolette di tonno. Il trucco? Non avere regole.


Cosa vuoi trasmettere con le tue creazioni?
Il mio desiderio è semplicemente creare un oggetto che abbia un'armonia. In certi casi c'è anche un messaggio – più o meno nascosto – che le rende come una specie di amuleto: spesso inserisco parole o frasi attraverso collages, timbri o calligrafia.


Cosa apprezza la tua cliente?
Non so.. Credo che le mie creazioni piacciano a chi coglie l'armonia di cui parlavo, a chi vuole indossare qualcosa di unico e non sempre facile da portare. A chi apprezza i pezzi che applico, soprattutto quelli più rari, quelli che ad alcune persone appaiono, assurdi come il "bambolino di Bruxelles". 


Cosa ti dà maggiore ispirazione?
Difficile a dirsi.. Sono tante le cose. Quartieri e rigattieri di ogni città. e forse trovare oggetti "esclusi" e riabilitarli.


E nel futuro prossimo?
Presto attiverò una regolare vendita online e sono interessata a trovare nuovi canali di distribuzione o a creare dei pezzi su commissione per stylist o costumisti.




giovedì 9 giugno 2011

Non laconica malinconia: Postiche



Il brand Postiche nasce per dare concretezza ad una collezione di collane nata a New York nel 2006: ogni pezzo è realizzato a mano in ogni dettaglio e viene concepito come un micro-assemblage composto da elementi scovati in luoghi lontani del mondo, dai laboratori di rigattieri newyorkesi ad antiquari magiari, ai mercatini francesi fino agli scantinati emiliano-romagnoli.
La ricerca di oggetti dal sapore sufficientemente kitch o retrò è una parte essenziale del lavoro: carte antiche si mescolano a calligrafia, timbri e collage, e convivono insieme a giocattoli, ritagli di giornale ingialliti, piccoli oggetti, pendenti e catene, con una predilezione per l'ottone.
Nell'estate del 2010 questa idea di monili-assemblage diventa Postiche.


Postiche necklaces are unique pieces since every element comes from flea markets and undiscovered cellars around Italy and beyond. Postiche like german playing cards, vintage papers, inspirational objects with an acceptable weight and all kind of printable letters. This is all mixed together to create jewels that bring messages with the strong and fabulous flavour of a burned antique lace.










Postiche è un marchio di collane handmade ideato dalla designer Cristina Ortali.v


Postiche è disponibile a Bologna presso "Fiorentini+Baker", "Neirami" e ordinando attraverso il sito www.postiche.it


 of a burned antique lace.

sabato 4 giugno 2011

Un nuovo incontro: La Zia Epi


Che il Byhand possa essere ricordato come un piacevole salotto è indiscutibile: la forza di questo evento è stata (fra le altre) la capacità di accogliere il visitatore all'interno di camere divinamente arredate, tra parquet e rifiniture di pregio, in un'atmosfera intima che ricordava gli eleganti anni '40. Ogni camera ha ospitato gli allestimenti di diversi designer, tra tessuti,  perle ed un forte desiderio di esprimere creatività che aleggiava nell'aria. 

Abbiamo incontrato la protagonista del post di oggi al Byhand. Già il nome incuriosisce: La Zia Epi.

Un allestimento de La Zia Epi presso il Byhand






La Zia Epi



Come nasce La Zia Epi?
"Dopo numerose esperienze nel campo della moda e diverse collaborazioni, ho capito che il mio sogno era quello di pensare e dedicarmi esclusivamente ad un progetto che fosse soltanto mio! In quel preciso momento.. nasce 'La Zia Epi'!"

Una caratteristica che accomuna le tue creazioni?
"La Zia è una realtà - volutamente - artigianale: ogni singolo capo è totalmente fatto a mano".

Progetti per il futuro?
"Assolutamente.. non cambiare lavoro! Il mio sogno più grande è quello di consolidare le collaborazioni con i negozi, continuando a seguire le mie clienti in laboratorio, producendo tutto su misura: questa è la parte del mio lavoro che mi dà maggiore ispirazione ed è in grado di  regalarmi maggiori emozioni".



Clothing La Zia Epi®  Photo: Matteo Bonetti http://www.feophotofactory.com/


E per conoscere meglio La Zia.. arrivederci al prossimo post!!